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Itinerari di alpinismo

CIME MOZZAFIATO E PANORAMI A 360°  SULLE CIME IN VAL DI SOLE 
La Val di Sole è ricca di itinerari escursionistici ed alpinistici, con paesaggi e montagne che vanno dai 700 metri del fondovalle ai 3700 metri delle cime più alte. 

Tre sono i principali gruppi montuosi che la interessano, Ortles-Cevedale a nord,Adamello-Presanella a ovest, Dolomiti di Brenta a sud ovest e due i parchi protetti: Parco Nazionale dello Stelvio e Parco Naturale Adamello Brenta.


RIFUGIO MANTOVA AL VIOZ
Itinerario che permette di raggiungere il rifugio più alto delle Alpi centrali e orientali, ai piedi del Monte Vioz (3645 m) dal quale si gode un eccezionale panorama sul ghiacciaio dei Forni. 

ZONA: Gruppo Cevedale; Parco Nazionale dello Stelvio 
PARTENZA: Peio Fonti 1392 m ARRIVO: Peio Paese 1579 m
 DISLIVELLO SALITA: 2253 m DISLIVELLO DISCESA: 2066 m DURATA: 2 giorni

 
Rifugio Mantova al Vioz - prima tappa

Da Peio Fonti con la telecabina fino al Rif. Scoiattolo e da qui in seggiovia (si consiglia di verificare l’apertura degli impianti c/o le FUNIVIE DI PEIO tel. 0463 753238) fino a quota 2300 del Rifugio Doss dei Gembri dove si imbocca il sentiero n. 105 sotto la panoramica Cima Vioz. 
Si procede sempre in cresta passando il Dente del Vioz e salendo al Rifugio Mantova dove si pernotta. 

TEMPO DI PERCORRENZA: ore 4 
DISLIVELLO DI SALITA: 2143 m di cui 908 superati con gli impianti 
NB: Lo stesso itinerario può prendere avvio da Peio Paese per il sentiero n. 105; escludendo gli impianti di risalita il tempo di percorrenza è di 8 ore.



Rifugio Mantova al Vioz - seconda tappa

Si percorrono sul nevaio i pochi metri che separano dalla cima del Monte Vioz (15 minuti) da dove si ammira uno stupendo panorama sul ghiacciaio dei Forni con vista su tutte le famose “13 cime”, e, in lontananza, complice una limpida giornata, l’Adamello e la Presanella. Si scende quindi nuovamente al rifugio Mantova al Vioz, al rifugio Doss dei Gembri e da qui, lungo il sentiero n. 105, fino a Peio Paese.

TEMPO DI PERCORRENZA: ore 4 
DISLIVELLO DI DISCESA: 2066 m fino a Peio Paese

Apertura: estiva e invernale (periodo scialpinistico)
Gestione: Sig. Casanova Mario, 38020 Peio - Tel. +39 0463 753172  Telefono rifugio: +39 0463 751386

RIFUGIO SILVIO DORIGONI
Tra praterie e cascate nel Cuore del Parco Nazionale dello Stelvio. ZONA: Parco Nazionale dello Stelvio ITINERARIO A PARTENZA e ARRIVO: Piazzola ...
 

Tra praterie e cascate nel Cuore del Parco Nazionale dello Stelvio. 

ZONA: Parco Nazionale dello Stelvio 
ITINERARIO A 
PARTENZA e ARRIVO: Piazzola Frazione Somrabbi 
DISLIVELLO SALITA e DISCESA: 1088 m
DURATA: 1 o 2 giorni 
ITINERARIO B 
PARTENZA e ARRIVO: Piazzola (1315 m) 
DISLIVELLO SALITA: 1635 m 
DISLIVELLO DISCESA: 1122 m
DURATA: 3 giorni

 
Rifugio Silvio Dorigoni - itinerario A - prima tappa

Dall’abitato di Piazzola in direzione di Somrabbi lungo la strada (transitabile) fino al rifugio-albergo Fontanino in Loc. Coler e di qui fino al parcheggio di Malga Stablasolo (5 km ca). 
Da M.ga Stablasolo (1539 m) si sale per il sentiero n. 106 al Dosso della Croce (1796 m), quindi al Prà di Saènt per proseguire fino al rifugio Dorigoni. 

TEMPO DI PERCORRENZA: ore 4 da Somrabbi - ore 3 da Malga Stablasolo
DISLIVELLO SALITA: 1088 m da Somrabbi - 900 m da Malga Stablasolo



Rifugio Silvio Dorigoni - itinerario A - seconda tappa

Dal rifugio Dorigoni si scende per il sentiero n. 128 fino al Rif. Campisol (2123 m); da qui alla Malga Stablasolo (con servizio ristoro) passando per Malga Stablet, seguendo il sentiero n. 106, e rientro a Somrabbi - Piazzola per la strada di andata.

TEMPO DI PERCORRENZA: 2,15 ore fino a Malga Stablasolo
DISLIVELLO DISCESA: 900 m fino a Malga Stablasol



Rifugio Silvio Dorigoni - itinerario B - prima tappa

Dall’abitato di Piazzola si sale alla frazione di Cavallar dove si imbocca il sentiero n. 108 (parte del Sentiero Italia). Passando per M.ga Paludè/Caldesa bassa (1832 m) e M.ga Paludè/Caldesa alta o risalendo il ripido solco vallivo del Rio Val Lago Corvo si raggiunge il rifugio omonimo dove si pernotta. Si consiglia la visita ai vicini Laghi Corvo nelle cui acque vive il raro salmerino alpino. 

TEMPO DI PERCORRENZA: ore 3,30 
DISLIVELLO DI SALITA: 1110 m



Rifugio Silvio Dorigoni - itinerario B - seconda tappa

Dal rifugio Lago Corvo, con il sentiero n. 145 si risale gradualmente tra conche e ghiaioni fino a sfiorare la cima del Monte Collecchio (2954 m). Da qui si può osservare l’ampia distesa dell’alta valle di Saént. Si scende poco dopo al Passo del Giogo Nero (2825 m). Da qui sul sentiero n. 107 si prosegue lungamente a mezza costa sino a raggiungere il Rifugio S. Dorigoni al Saènt dove ha termine la seconda tappa. 

TEMPO DI PERCORRENZA: ore 4 circa 
DISLIVELLO DI SALITA: 525 m
DISLIVELLO DI DISCESA: 515 m



Rifugio Silvio Dorigoni - itinerario B - terza tappa

Dal rifugio Dorigoni si imbocca il sentiero n. 106 con il quale si scende attraverso delle praterie alpine, derivate da antiche lingue glaciali, dapprima al Prà di Saènt, poi, risaliti al Dosso della Croce, alla sottostante Malga di Stablasolo (con servizio di ristoro). 
Lungo la strada in circa 5 km si rientra a Piazzola dove ha termine il trekking proposto. 
TEMPO DI PERCORRENZA: ore 3,30   DISLIVELLO DISCESA: 1122 m


RIFUGIO FRANCESCO DENZA
Trekking a cospetto della cima più alta del Trentino (Presanella 3558 m) a contatto con il mondo dell’alpinismo. 


ITINERARIO A DISLIVELLO SALITA: 986 m DISLIVELLO DISCESA: 990 m DURATA: 2 giorni PARTENZA e ARRIVO: Passo Tonale (1880 m) 
Rifugio Francesco Denza - itinerario A - prima tappa

Prima del Passo Tonale, venendo da Vermiglio, all’altezza della Casa Cantoniera, si devia a sinistra per 3 km su strada sterrata. Dalla strada per l’alveo Presena dopo pochi metri si devia a sinistra per il sentiero n. 268 attraversando il Rio Presena; proseguendo si raggiunge il Forte Pozzi (ore 2). Dal Forte Pozzi si imbocca il sentiero n. 233 e si raggiunge il Rifugio Denza (ore 1,30 – pernottamento). 
TEMPO DI PERCORRENZA: ore 3,30  DISLIVELLO DI SALITA: 580 m ca  DISLIVELLO DI DISCESA: 100 m



Rifugio Francesco Denza - itinerario A - seconda tappa

Dal Rifugio Denza per il sentiero n. 234 si raggiunge il Passo dei Pozzi in un’ora. Scendendo per il ripido canale con tratti di terriccio alternati a detriti morenici e macchie d’erba si arriva al pascolo dei Pozzi. Poi con un comodo sentiero si raggiunge il pascolo dei Pozzi Bassi, da qui, nuovamente, sul sentiero n. 268 che porta al Passo del Tonale (ore 3).
TEMPO DI PERCORRENZA: ore 4  DISLIVELLO DI SALITA: 406 m  DISLIVELLO DI DISCESA: 890 m


ITINERARIO B  
DISLIVELLO SALITA: 1370 m DISLIVELLO DISCESA: 1244 m  DURATA: 2 giorni
PARTENZA: Vermiglio (Stavel 1218 m)  ARRIVO: Vermiglio (Velon 1390 m) 

 Rifugio Francesco Denza - itinerario B - prima tappa

Da Vermiglio, zona Stavel, per il sentiero n. 206 si raggiunge il Rifugio Denza dove si pernotta. 
TEMPO DI PERCORRENZA: ore 3,30  DISLIVELLO DI SALITA: 1064 m

Rifugio Francesco Denza - itinerario B - seconda tappa

Dal rifugio Denza per il sentiero n. 234 si raggiunge il Passo dei Pozzi (ore 1). Con lo stesso itinerario precedente si raggiunge il pascolo dei Pozzi Bassi in località “Carbonere”, si prende il raccordo per il sentiero n. 268 e si prosegue per la strada forestale fino alla Baita Velon. 
TEMPO DI PERCORRENZA: ore 4,30  DISLIVELLO DI SALITA: 306 m DISLIVELLO DI DISCESA 1244 m


 RIFUGIO LAGO CORVO VAL DI RABBI
Comoda salita al Passo di Rabbi, antico collegamento tra Valli trentine e altoatesine, punto di partenza per la traversata al rifugio Dorigoni. ...
 Comoda salita al Passo di Rabbi, antico collegamento tra Valli trentine e altoatesine, punto di partenza per la traversata al rifugio Dorigoni. 

ZONA: Parco Nazionale dello Stelvio; Val di Rabbi-Val d’Ultimo 
PARTENZA: Piazzola 1315 m ARRIVO: S. Gertrude Val d’Ultimo (BZ) 1519 m
DISLIVELLO SALITA: 1135 m DISLIVELLO DISCESA: 930 m DURATA: 2 giorni

Rifugio Lago Corvo - prima tappa

Dall’abitato di Piazzola si sale alla frazione di Cavallar dove si imbocca il sentiero n. 108. Passando per M.ga Paludè/Caldesa bassa (1832 m) e M.ga Paludè/Caldesa alta o risalendo il ripido solco vallivo del Rio Val Lago Corvo si raggiunge il rifugio omonimo dove si pernotta. Si consiglia la visita ai vicini Laghi Corvo nelle cui acque vive il raro salmerino alpino. 

TEMPO DI PERCORRENZA: ore 3,30   DISLIVELLO: 1110 m


Rifugio Lago Corvo - seconda tappa

Dal rifugio Lago Corvo, proseguendo sempre sul sentiero n. 108, si raggiunge il vicino Passo di Rabbi a 2450 metri. Da questo punto si scende lungo la Valle del rio Montechiesa, seguendo il sentiero n. 108, sino ad arrivare all’abitato di S. Gertrude in Val d’Ultimo (BZ) a 1519 metri. 
Il rientro può essere effettuato lungo il percorso di andata (aggiungendo in tal caso un altro giorno con circa 5-6 ore di cammino) o con mezzi pubblici o privati (in circa 2 ore si raggiunge il punto di partenza) via S. Valburga, Proves, Livo, Mostizzolo e quindi in Val di Sole oppure via S. Gertrude, Merano, Passo Palade, Fondo, Mostizzolo - Val di Sole. 
Per informazioni su possibilità di pernottamento in Val d’Ultimo o orari mezzi di trasporto di rientro contattare la Pro Loco di S. Gertrude tel. +39 0473 795387. 

TEMPO DI PERCORRENZA: ore 2,30   DISLIVELLO DISCESA: 930 m

RIFUGIO CAPANNA PRESENA
Salita al rifugio Capanna Presena, ai piedi del Ghiacciaio Presena, dove si pratica lo sci estivo. Base di partenza per escursioni sui ghiacciai ...
 

Salita al rifugio Capanna Presena, ai piedi del Ghiacciaio Presena, dove si pratica lo sci estivo. Base di partenza per escursioni sui ghiacciai dell’Adamello.

ZONA: Gruppo della Presanella 
PARTENZA: Passo Tonale (1884 m) 
ARRIVO: Rifugio Bedole (1641 m) 
DISLIVELLO SALITA: 1150 m ca 
DISLIVELLO DISCESA: 1393 m ca 
DURATA: 2 giorni

 
Rifugio capanna Presena - prima tappa

Prima del Passo del Tonale, venendo da Vermiglio, si devia a sinistra e si prosegue per la strada sterrata che porta all’Alveo del Presena (3 km circa). Poco prima della zona del Vecchio Cantiere si trova la stazione della vecchia seggiovia dismessa, dietro la quale si imbocca la mulattiera (segnaletica con indicazione del sentiero n. 281) realizzata durante la 1ª Guerra Mondiale.
Dopo un primo tratto paludoso la mulattiera si inerpica lungo il pendio brullo e roccioso fino a raggiungere i laghetti del Passo Paradiso, in prossimità dei quali si possono trovare vecchie postazioni ed il monumento di recente costruzione ad opera dell’ultimo recuperante di Vermiglio. Si prosegue poi, costeggiando ad est i due laghetti, per il sentiero n. 209 sino a raggiungere il Rifugio Capanna Presena.

TEMPO DI PERCORRENZA: ore 3,30
DISLIVELLO DI SALITA: 980 m



Rifugio Capanna Presena - seconda tappa

Dal Rifugio Capanna Presena si sale al Passo Maroccaro costeggiando il lato destro del ghiacciaio in circa un’ora. Si scende sul versante della Val di Genova per il sentiero n. 21, alla Pozza delle Marocche, ove si prosegue sul sentiero n. 209 per il Rifugio Mandrone (2 ore). 
Dal Rifugio Mandrone si prosegue verso la Val di Genova per il sentiero n. 212 fino al Rifugio Bedole (tempo di percorrenza 2 ore - dislivello di discesa 808 m.) dal quale parte la strada percorribile con automezzi per Carisolo. 

NB: Dal Rifugio Capanna Presena si può accedere al bivacco “Amici della Montagna” scegliendo tre vie di diversa difficoltà alpinistica. La più interessante e impegnativa è il sentiero dei Fiori (indispensabile un’adeguata preparazione ed attrezzatura alpinistica per ferrata e ghiacciaio).



RIFUGIO ORSO BRUNO
Trekking estivo nell’area sci invernale Skirama Dolomiti Adamello Brenta. ZONA: Parco Naturale Adamello-Brenta PARTENZA e ARRIVO: Marilleva 1400 ...
 

Trekking estivo nell’area sci invernale Skirama Dolomiti Adamello Brenta. 

ZONA: Parco Naturale Adamello-Brenta 
PARTENZA e ARRIVO: Marilleva 1400 (in alternativa arrivo a Passo Campo Carlo Magno) 
DISLIVELLO SALITA: 857 m
DISLIVELLO DISCESA: 576 m (fino a Passo Campo Carlo Magno) 
DURATA: 2 giorni

 
Rifugio Orso Bruno - prima tappa

Si parte dal km 8 sulla strada per Marilleva 1400 seguendo il sentiero n. 237 fino all’imbocco del sentiero n. 201 sul quale si prosegue fino alla Malga Panciana (ristorante a 1886 m). Da Malga Panciana - raggiungibile anche con la telecabina da Marilleva 1400 (verificare l’apertura dell’impianto c/o le Funivie Folgarida-Marilleva tel. +39 0463 988400) riducendo pertanto il tempo di percorrenza, per il sentiero n. 201, seguendo il tracciato della pista di discesa, fino al Rifugio Orso Bruno dove si pernotta. 

TEMPO DI PERCORRENZA: ore 2,30 (il tempo di percorrenza può essere ridotto salendo a Malga Panciana con la telecabina)
DISLIVELLO SALITA: 780 m



Rifugio Orso Bruno - seconda tappa

Si scende sul versante di Madonna di Campiglio attraverso la Bassetta della Viga sul sentiero n. 201 in diagonale fino al bivio presso la vecchia Malga in prossimità del Lago Malghette 1900 m (30 minuti). 
Si segue verso destra salendo nel bosco fino alla conca del Lago Alto (ore 1,10), da qui per il sentiero n. 267 si prosegue nella valletta e si raggiunge il pianoro dei Tre Laghi (30 minuti - 2257 m). 
Raggiunto il lago più basso il sentiero si inerpica ad ovest per un centinaio di metri fino ad una forcella rocciosa dalla quale si scende lungo un avvallamento fino alla conca del Lago Scuro (30 minuti). 
Qui il sentiero si divide in due: a destra verso l’alto per chi desidera raggiungere il rifugio Agostini oppure proseguendo in discesa fino al “Bait dei Cacciatori” (15 minuti) e da qui fino al Lago Malghette (30 minuti) e all’omonimo bar-rifugio (ore 4 circa).


Per il rientro ci sono due possibilità:

  • la prima è salire la Bassetta della Viga sotto il Rifugio Orso Bruno (45 minuti) e da qui arrivare a Marilleva 1400 (ore 1); 
  • la seconda scendendo per il sentiero sulla destra del lago, verso la strada di fondovalle, proseguendo per il sentiero sovrastante fino a Passo Campo Carlo Magno (ore 1,30). Rientro alla base di partenza con mezzi propri o a Mezzana con pullman di linea.


RIFUGIO PELLER
Itinerario, tra fitte selve e pascoli, molto interessante per la varietà paesaggistica e ambientale, nonché botanico-floristica. Base di partenza ...
 

Itinerario, tra fitte selve e pascoli, molto interessante per la varietà paesaggistica e ambientale, nonché botanico-floristica. Base di partenza per escursioni nel Gruppo di Brenta Settentrionale. 

ZONA: Gruppo di Brenta settentrionale 
PARTENZA: Malè (Loc. Regazzini) 764 m 
ARRIVO: Carciato di Dimaro 776 m (in alternativa arrivo a Malè Loc. Regazzini)
DISLIVELLO SALITA: 1556 m
DISLIVELLO DISCESA: 1544 m
DURATA: 2 giorni

 
Rifugio Peller - prima tappa

Da Malè Località Regazzini si diramano i sentieri n. 308 e 374. Si imbocca a sinistra il sentiero n. 374; attraversato il rio-torrentello “La Val” si prosegue fino al rifugio Mezol (1485 m - 2 ore), sulla bella mulattiera segnalata, che si incrocia spesso con la strada carrozzabile proveniente dai Molini di Terzolas e che porta al rifugio stesso. 
Dal rifugio Mezol, attrezzato anche come bivacco, partono due sentieri. Uno sale verso destra, sul sentiero n. 308 bis, che in prossimità del “Baite de le Cune” si collega al n. 308 che porta alla Malga Clesera; l’altro, il nostro itinerario, prosegue lungo sentiero n. 374 salendo verso sinistra, in parte su strada forestale ed in parte su sentiero. Attraversato il ripido versante boschivo si raggiunge il pascolo sottostante il Rifugio Peller; quindi dopo aver incrociato la stradina proveniente dalla Malga Clesera si arriva rapidamente al Rifugio, dove si pernotta. 
Dal Rifugio Peller, tramite un ripido sentiero, in parte attrezzato, si può raggiungere in circa 1 ora, il Monte omonimo a m 2320, dal quale si ammira uno splendido panorama. 

TEMPO DI PERCORRENZA: ore 4 (più 1 ora per la salita al Monte Peller)
DISLIVELLO DI SALITA: 1284 m (più 298 m per la salita al Monte Peller)



Rifugio Peller - seconda tappa

Dal rifugio Peller si segue la comoda stradina che passa in prossimità della Chiesetta “Madonna della neve”, fino alla Malga Clesera (m 1889). Da qui, verso sinistra, lungo il sentiero n. 308, si entra nella conca del “Lago delle Salare” (visibile solo nei primi mesi estivi) e si prosegue fino alla ex Malga Cavalli (1899 m). Si discende quindi, seguendo il sentiero n. 335 in direzione Dimaro lungo la selvaggia Valle dei Cavalli fino a Carciato. Il rientro a Malè può essere effettuato con mezzi pubblici o con mezzi propri. 

TEMPO DI PERCORRENZA: ore 4 
DISLIVELLO DISCESA: 1246 m 

NB: Dalla Malga Clesera è possibile, seguendo il sentiero n. 308, ridiscendere rapidamente a Malè-Loc. Regazzini punto di partenza dell’itinerario, passando per il Prà della Selva.

RIFUGIO LARCHER AL CEVEDALE
Itinerario particolarmente interessante per i possibili avvistamenti della fauna del Parco: camosci, marmotte, pernici bianche, caprioli, cervi e ...

Itinerario particolarmente interessante per i possibili avvistamenti della fauna del Parco: camosci, marmotte, pernici bianche, caprioli, cervi e l’aquila. Paesaggio suggestivo caratterizzato dalle imponenti cime innevate del Cevedale, del Palon de la Mare, del Rosole e del Vioz e dagli specchi d’acqua dei laghi. 

ZONA: Gruppo Cevedale; Parco Nazionale dello Stelvio 
PARTENZA e ARRIVO: Peio Paese 1579 m
DISLIVELLO SALITA: 1029 m
DISLIVELLO DISCESA: 1040 m
DURATA: 2 giorni

 
Rifugio Larcher al Cevedale - prima tappa

Da Peio Paese (1579 m) si sale al sovrastante Dosso di San Rocco dove si imbocca il sentiero n. 105 per il rifugio Mantova al Vioz. 
Si percorre questo sentiero ed al bivio, in località Gaggio, (nelle vicinanze della palazzina ENEL), si imbocca il sentiero n. 127 che percorre lungamente la pendice montana. 
Arrivati alla centrale idroelettrica di Malga Mare, (che si può raggiungere anche in macchina - 10 km - da Cogolo riducendo pertanto il percorso) si imbocca il sentiero n. 102 e si sale a Pian Venezia per raggiungere infine il rifugio Larcher al Cevedale dove ha termine la prima tappa. 

TEMPO DI PERCORRENZA: 5 ore circa 
DISLIVELLO SALITA: 1029 m
NB: La salita al rifugio è possibile partendo dal parcheggio della Centrale Malga Mare raggiungibile in macchina (10 km) da Cogolo di Peio; tempo di percorrenza: ore 1,45



Rifugio Larcher al Cevedale - seconda tappa

Dal rifugio Larcher con il sentiero n. 123 si sale nelle conche sovrastanti per effettuare il giro dei laghi, che si incontrano nella seguente successione: Lago Marmotte, Lago Lungo, Lago Nero, Lago del Careser (bacino idroelettrico). Dal Careser, sempre con il sentiero n. 123, si scende con numerosi tornanti a Malga Mare dove, con il sentiero percorso all’andata, si rientra a Peio Paese.

TEMPO DI PERCORRENZA: 5 ore circa 
DISLIVELLO DI DISCESA: 1040 m



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